Le destinazioni da vedere in Val di Noto e dintorni: 5 città barocche

La Sicilia è una terra ricca di fascino, apprezzata tanto per le sue spiagge incontaminate quanto per i siti archeologici, in particolare quelli di epoca greco- romana, una destinazione che, in virtù del clima mite, è consigliata per vacanze in bassa stagione oppure per itinerari tematici, come questo dedicato a 5 città tardo barocche del Val di Noto, un sito seriale dichiarato dall’unesco Patrimonio dell’Umanità.

Come arrivare in Val di Noto

Il nostro consiglio è di arrivare in Sicilia in aereo, scegliendo uno dei due aeroporti vicini a questa zona, ovvero l’aeroporto di Catania (a 45 minuti dal centro di Siracusa) o quello di Comiso, a 15 km da Ragusa.

Abbiamo segnalato alcuni motivi per fare questo viaggio nel post Val di Noto, 3 motivi per scoprirla, e in questa occasione vi raccontiamo cosa rende uniche queste località e quali attrattive vedere indipendentemente dalla stagione.

Lo stile tardo barocco che accomuna le 8 città del distretto del Val di Noto (Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli) è dovuto alla ricostruzione seguita al terremoto del 1693 che distrusse i principali centri urbani di questa parte della Sicilia.
All’inizio del Settecento queste città furono ricostruite in uno stile architettonico omogeneo, che oggi è titenuto il culmine del barocco europeo, tesimoniato da chiese, palazzi e piazze che si differenziano da tutte le altre località turistiche dell’isola (come Palermo, di cui abbiamo parlato in Cosa vedere a Palermo, nuovo sito Unesco in Italia).

Tutte le 8 città tardo barocche vantano la propria peculiarità, come un frammento di un mosaico o un affresco che fa parte di un ciclo unico, che in nessun altro luogo è possibile imitare.
Qui approfondiamo 5 mete da esplorare in un weekend o in un soggiorno prolungato in Sicilia.

Caltagirone

Caltagirone

Caltagirone Scalinata di Santa Maria del Monte decorata con la tipica ceramica di Caltagirone. Credits: [Public domain], via Wikimedia Commons

Se dovessimo riassumere l’identità di Caltagirone in un solo elemento dovremmo scegliere la ceramica, poiché la tradizione artigianale, risalente al XVII secolo, si è evoluta divenendo una forma d’arte, come si può notare persino dai dettagli, come la Scalinata di Santa Maria del Monte che abbiamo scelto come foto.
Visitate la Chiesa di Santa Maria del Monte, l’ex Corte Capitanale e il Museo della Ceramica (qui sono raccolti 2500 reperti di varie epoche, dal IV millennio a.C. All’età contemporanea), la Chiesa di S. Pietro e la Chiesa e Convento di San Francesco d’Assisi per avere un’idea più definita della declinazione dello stile barocco in questa città.

Grazie alle botteghe artigiane ancora in attività, fare shopping lungo le vie del centro storico è un’esperienza raccomandata a chi non riesce a rinunciare al piacere di acquistare oggetti, abbigliamento e accessori in vacanza.

Catania

Cosa vedere in Val di Noto e dintorni: 5 città barocche 

Catania, Fontana dell’Elefante Credits By: Urban (Own work) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/)], via Wikimedia Commons

Una sosta a Catania è anche un pretesto per visitare un altro sito Unesco, cioè l’Etna, dove è possibile fare escursioni guidate in totale sicurezza (per informazioni su come arrivare sulla vetta del vulcano rimandiamo al sito funiviaetna.com), tuttavia è sufficiente una passeggiata in città per ammirare i monumenti opera di grandi architetti che hanno contribuito a dare un volto completamente nuovo a Catania a seguito del terremoto del 1693.
Si tratta di Giovanni Battista Vaccarini, Francesco Battaglia, Stefano Ittar, Alonzo di Benedetto e Girolamo Palazzotto, i quali hanno ideato uno scenario armonico nel quale i monumenti antichi sono inseriti fra le ampie strade del centro storico Via Etnea, Via Vittorio Emanuele II, Via Plebiscito e Via Giuseppe Garibaldi.

Dedicate un po’ di tempo a esplorare le chiese e i conventi lungo via Crociferi, fermatevi a vedere il simbolo di Catania, l’elefante, nell’omonima fontana scolpita in pietra lavica e calcarea e sormontata da un obelisco, situato al centro di Piazza Duomo.
La Cattedrale di Sant’Agata è uno degli esempi più riusciti di ricostruzione in stile tardo barocco, pur avendo mantenuto alcuni elementi dell’originaria struttura normanna.

Dopo questa immersione fra i monumenti catanesi suggeriamo di recarvi alla Pescheria, il tradizionale e pittoresco mercato del pesce che può ricordare un suq arabo per il turbinio di colori, il vociare continuo e per gli odori caratteristici del luogo.
Acquistare del pesce fresco ed entrare in contatto con chi vive appieno la città è un’esperienza che consigliamo a tutti i viaggiatori curiosi che non vogliono fermarsi alle attrattive più note di una città.

Militello Val di Catania

Militello-in-Val-di-Catania-Chiesa_San_Sebastiano

Nonostante il nome, Militello Val di Catania somiglia maggiormente al versante ragusano del Val di Noto ed è una città-museo, poiché la grande quantità di monasteri, chiese, palazzi nobiliari, fontane e persino i resti di età normanna la rendono un borgo da non sottovalutare, sebbene sia poco noto a chi visita la Sicilia.

Non si tratta di un luogo incentrato unicamente sul suo glorioso passato, poiché qui troverete anche due gallerie d’arte contemporanea e il Tesoro di Santa Maria della Stella, inaugurato nel 1995, una esposizione di opere d’arte sacra di pregio, che datano dal XV al XVIII secolo.
Da non dimenticare la specialità gastronomica del luogo, il ficodindia, da gustare anche come dessert e come ingrediente di molti piatti della tradizione locale.

Palazzolo Acreide

Palazzolo_Acreide_Theater

Palazzolo Acreide Credits: Di Clemensfranz (Opera propria) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html), CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/) (http://creativecommons.org/licenses/by/2.5)], viaWikimedia Commons

 

Il teatro antico nella foto è una testimonianza delle origini di Palazzolo Acreide, che intorno al 664 a.C era nota come Akrai. Sotto molti aspetti questo borgo è simile a Siracusa, di cui era una colonia, ed è diventato uno dei gioielli del Val di Noto in virtù delle chiese di San Paolo e di San Sebastiano.

L’invito è a proseguire il percorso visitando anche la casa museo di Antonino Uccello, dove è conservata una notevole quantità di materiale etnografico siciliano, interessante per chi volesse approfondire la storia dell’isola sotto il profilo degli antichi mestieri.

Riguardo la zona archeologica e il Teatro Greco di Akrai, le visite sono previste dalle 8:00 alle 18:30 e rinviamo al sito ufficiale per ulteriori informazioni www.palazzoloacreideturismo.it/a-akrai-palazzolo-acreide.html.

Modica

panorama di Modica

By trolvag (97015 Modica RG, Italy) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

Sapevate che Modica è stata definita “il presepe naturale”?
Questo nome è dovuto alle piccole case addossate l’una all’altra, alle luci che punteggiano il paesaggio alla sera e alle chiese che rendono questa città una perla della Sicilia.
Basti pensare che il Duomo di S. Giorgio è ritenuto un capolavoro del barocco ibleo e che monumenti come Palazzo Polara e Palazzo Napolino-Tommasi Rosso hanno un notevole impatto visivo su chi arriva per la prima volta a Modica, luogo in cui si fondono stilemi tardo-gotici, arabi, normanni e catalani.

Se vi interessano le antiche botteghe artigianali potreste essere incuriositi dal Museo ibleo delle arti e tradizioni popolari, situato all’interno di Palazzo dei Mercedari, oppure potreste visitare la Casa Natale di Salvatore Quasimodo, Premio Nobel per la Letteratura nel 1959, o vedere ciò che rimane del Castello dei Conti di Modica, situato su un promontorio roccioso, per ammirare il Val di Noto dall’alto.
Per quanto concerne le prelibatezze gastronomiche, Modica è nota in tutto il mondo per il cioccolato, prodotto seguendo le antiche ricette del Sudamerica.
I modicani hanno appreso la lavorazione del cioccolato dagli spagnoli, i quali avevano ripreso la tradizione degli aztechi, per questo a Modica troverete delle varietà esclusive come il cioccolato al peperoncino, alla carruba, al caffè e agli agrumi.

Dopo aver visto i capolavori del barocco ibleo, sarete persuasi che la Sicilia non è solo sinonimo di mare e di lunghe giornate trascorse sotto il sole, bensì una delle regioni più ricche di arte, storia ed eccellenze artigianali in Italia.

Foto di anteprima: Modica, Duomo di San Giorgio, Credits: By Ruggero Poggianella (Flickr: Modica, Duomo di San Giorgio) [CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Wikimedia Commons

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