Fashion hi-tech, la sintesi fra lusso e tecnologia

Il legame tra moda e tecnologia è sempre esistito, sebbene nell’immaginario comune sembrino due mondi molto distanti: la fashion hi-tech è ormai una realtà acquisita e la presenza di componenti elettroniche avanzate all’interno di capi d’abbigliamento e accessori non ci sorprende più.

La curiosità e la passione per l’eleganza nella sua forma più esclusiva ci spingono a segnalare le ultime proposte nel campo della tecnologia applicata al vestire con gusto, scoprendo cosa hanno in comune stilisti e scienziati.

L’Eco-fashion si veste con i LED

Eco-fashion abito Diffus

Diffus, uno studio di architettura e design danese, ha progettato un vestito che può monitorare i livelli di inquinamento presenti nell’aria avvisando chi lo indossa tramite 100 LED a sensori che s’illuminano nel caso in cui la concentrazione di Co2 sia molto elevata.

Il vestito si chiama Clima ed è cucito a mano; anche i sensori sono stati inseriti artigianalmente nel ricamo dell’abito e il risultato è decisamente intrigante. La moda e l’ecologia trovano così una combinazione inedita grazie all’ingegno dei designer.

Ping, aggiornare gli status con un vestito

Tecnologia indossabile vestito Ping

Questa invenzione è dedicata in particolare a chi non può fare a meno di aggiornare il proprio profilo Facebook in qualsiasi momento, anche in movimento e in viaggio.

Ping è un vestito, o meglio un “social networking garment” creato da Jennifer Darmour di ElectricFoxy, che grazie ai circuiti elettrici inseriti nel tessuto si connette via wireless a Facebook, traducendo i nostri movimenti in azioni: messaggi e aggiornamenti di status predisposti in precedenza e personalizzabili.

Si può scegliere a quali gruppi di amici inviare questi messaggi e sapere se qualcuno commenta o risponde al messaggio, sarà Ping ad avvertirci con un “colpetto” sulle spalle!

Gesti semplici come alzare il cappuccio, legare la cintura o chiudere la zip ci connettono in automatico al nostro profilo social comunicando il mood del momento. La wearable technology, in altre parole, va oltre le applicazioni mediche e sportive che per prime hanno sperimentato i vantaggi di queste invenzioni ed esplora nuove modalità di comunicazione e di espressione della propria identità.

Il battito cardiaco diventa password

nymi password universale

Il braccialetto lanciato dalla Bionym è un accessorio che risolve un problema che assilla chiunque possieda molti device e pc, la sicurezza delle password personali.

Questo semplice accessorio, chiamato Nymi, è dotato di un sistema di riconoscimento biometrico che identifica chi lo indossa in base a una serie di caratteristiche biologiche. Nymi riesce a surclassare i sistemi basti sul riconoscimento della retina o delle impronte digitali poiché il battito cardiaco e l’attività elettrica generata dal cuore è unica per ogni individuo.

Grazie a due elettrodi il braccialetto registra l’identità del proprietario (è sufficiente autenticarsi al mattino) e connettendosi via bluetooth permette di accedere ai dati dei propri dispositivi (smartphone, tablet e pc).

Nymi è disponibile in pre-order e sarà consegnato all’inizio del 2014. È il caso di dirlo: il battito del cuore è la chiave per tutto ciò che conta!

1 reply to this post
  1. Io sono un fan di questo trend e spero proprio che le aziende dell’abbigliamento in particolare non ci mettano troppo tempo prima di capirne le potenzialità. Hanno fatto alcune cose, ma le hanno lasciate sotto forma di prototipi.

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