Guida ai tartufi più pregiati in Italia

Se desiderate gustare uno dei prodotti più pregiati e costosi fra i numerosi tesori del patrimonio gastronomico italiano, il tartufo è da sempre al primo posto fra le pietanze più ricercate dai viaggiatori di tutto il mondo.

L’autunno è la stagione del tartufo per eccellenza ed è necessario sapere quali sono le località dove è possibile partecipare a tour guidati e a degustazioni del “re dei boschi e della tavola”.

Per sapere come fare, seguite i nostri consigli a proposito delle 4 destinazioni più interessanti per chi è in viaggio nel Belpaese e intende conoscere le diverse varietà di tartufo.

Valnerina in Umbria, terra di tartufi e splendidi paesaggi

Valnerina Umbria

La Valnerina è la valle del fiume Nera che nasce, per la precisione, nelle Marche e si estende in Umbria fino a Terni. È un territorio ricco di attrattive poiché è caratterizzato da borghi di origine medievale, dalla celebre Cascata delle Marmore e dai tartufi di Norcia, disponibili in 3 varietà: il Tartufo Nero Pregiato di Norcia (Tuber Melanosporum Vittadini) che si raccoglie dal 1° dicembre al 31 marzo; il Tartufo estivo (Tuber Aestivum) detto anche scorzone, che si trova dal 1° giugno al 31 agosto; e infine il Tartufo Nero Invernale (Tuber Uncinatum) che si raccoglie dal 1° ottobre al 30 novembre.

Per partecipare a un emozionante caccia al tartufo potete rivolgervi ad Activo Park, a Scheggino, dove ha sede la Scuola Internazionale del Tartufo, responsabile di corsi, degustazioni e safari alla ricerca del tartufo. Per informazioni e prenotazioni contattate Activo Park al numero 0743/618005, vi sentirete come Oprah Winfrey, la celebre conduttrice televisiva statunitense, che un anno fa è stata in Valnerina per scovare tartufi grazie alla guida di esperti tartufai.

Tuber aestivum Valnerina

San Miniato, capitale del tartufo bianco in Toscana

Dove trovare i tartufi pregiati in Italia

Credits immagine: San Miniato I, Sailko [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC BY-SA 3.0
(http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

Il Centro Italia è la prima meta per un viaggio in autunno alla scoperta dei tartufi più prelibati, infatti il piccolo borgo di San Miniato (in provincia di Pisa) ospita ogni anno la Mostra Mercato del Tartufo Bianco: non si tratta di una semplice sagra, bensì di un evento-vetrina che valorizza anche gli altri prodotti locali, come vini, salumi e formaggi.

La Mostra Mercato si svolge quest’anno in 3 weekend: 14 e 15, 21 e 22, 28 e 29 novembre. Una curiosità da sapere è che San Miniato detiene il record per il tartufo più grande del mondo, 2 chili e 520 grammi, trovato nel 1954 da Arturo Gallerini, detto “il Bego”.

Per quanto riguarda la caccia al tartufo, suggeriamo Truffle In Tuscany, che propone diversi tipi di attività come la Luxury Experience (una passeggiata nei boschi dov’è stato trovato il tartufo da record), il pranzo o la cena a base di tartufo fresco e una divertente cooking class per apprendere i segreti della preparazione di questo saporito gioiello.
Per saperne di più e programmare la vostra caccia al tartufo consultate il sito: www.truffleintuscany.it.

Guida ai tartufi più pregiati in Italia

Alba, patria del tartufo in Piemonte

Tartufo Bianco Langhe Piemonte

Una ragione ulteriore per visitare le Langhe, regione storica del Piemonte dichiarata Patrimonio dell’Umanità nel 2014, è Alba, terra d’origine del tartufo bianco, celebrato ogni anno con una Fiera Internazionale che nel 2015 si svolge dal 10 ottobre al 15 novembre.

Fra gli eventi consigliati, l’Alba Truffle Show ogni sabato e domenica nel Cortile della Maddalena e l’analisi sensoriale del tartufo, un laboratorio che spiegherà come scegliere il prodotto migliore, come deve essere conservato e consumato per valorizzarne le proprietà.

Per la truffle hunting, attività disponibile anche in altri periodi dell’anno, si può contattare TartufLanghe: www.tartuflanghe.com.

Fiera del Tartufo Alba

Acqualagna, il sapore della tradizione in una riserva naturale

Gola del Furlo

Credits immagine: Gola del Furlo By Alicudi (Own work) [CC BY-SA 3.0

(http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

L’ultima tappa del nostro itinerario è ad Acqualagna, cittadina poco nota al turismo di massa eppure incredibilmente suggestiva.

Ci troviamo nelle Marche, vicino alla Gola del Furlo, che fa parte dell’omonima Riserva naturale, un paradiso popolato da ginepri, aceri, rose selvatiche e da rare specie animali come l’aquila reale.

Ad Acqualagna si svolge una Fiera del tartufo bianco, giunta alla 50ª edizione, tuttavia si può raccogliere e acquistare tartufo tutto l’anno, rivolgendosi ad aziende come Acqualagna Tartufi che propone numerose specialità come salse, creme, oli aromatizzati al tartufo e le varietà di questo tubero pregiato (dal bianco al nero moscato, solo per menzionarne alcuni).

Questo è il sito dove trovare maggiori informazioni sui prodotti: www.acqualagnatartufi.com.

tartufo pregiato di Acqualagna

Approfittate della visita per ammirare i resti del Castello di Pietralata, costruito nell’XI secolo e situato su uno sperone roccioso quasi del tutto inaccessibile.

Ognuna delle mete di questo percorso rivela un aspetto differente di un prodotto d’eccellenza come il tartufo, un tesoro difficile da scovare, destinato a chi ha la passione, la competenza e le capacità necessarie per gustarlo al meglio.

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