I migliori vini italiani per regione, un itinerario enologico

L’Italia, com’è noto, spicca fra i maggiori produttori di vino al mondo e vanta moltissimi prodotti DOC e DOCG, denominazioni che tuttavia non sono sufficienti a esprimere l’alto livello raggiunto dai vigneti italiani.

Per questo vogliamo offrire un itinerario attraverso le 5 regioni più rinomate per la qualità dei vini, con la consapevolezza che oggi tutte le regioni del Belpaese hanno ottimi vini da degustare e che l’elenco di vigneti e cantine potrebbe essere sterminato.

Se siete appassionati di vino, scegliete di visitare i luoghi dove nasce l’eccellenza, merito delle peculiarità naturali e del talento dei vignaioli, i fattori principali dell’unicità del vino italiano.

Toscana, terra del Chianti e del Brunello di Montalcino

Vigneti in Toscana

Nel 2015 sono stati prodotti in Toscana 1,4 milioni di ettolitri di vino DOC e DOCG, ma di certo non si tratta di una novità: molti viaggiatori scelgono questa destinazione per assaporare in loco il celeberrimo Chianti (prodotto in un’area che include le province di Firenze e Siena estendendosi a sud dell’Appennino) oppure i Super Tuscan come il Tignanello, il sublime Brunello di Montalcino o, fra i bianchi, la Vernaccia di San Gimignano.

Per quanto riguarda gli abbinamenti con il Chianti (una richiesta molto comune fra chi approccia per la prima volta questo mondo) sono suggeriti gli arrosti, i formaggi stagionati e non piccanti, primi piatti dal sapore deciso come i pici al ragù.

Panorama Chianti Toscana
Credits immmagine: Chianti By Vignaccia76 (Own work) [CC BY 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/3.0)], via Wikimedia Commons

Piemonte, patria del Barolo e del Barbaresco

Monferrato vigneto in Piemonte

Sapevate che il Piemonte è la regione con più vini DOC in rapporto alla produzione vinicola totale? Ben 5 bottiglie di vino su 6 hanno l’etichetta DOC!
Il must è il Barolo, vino rosso che nasce nelle Langhe, area dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco proprio per la sua unicità.
Qui le colline sono sovrastate da castelli medievali, una buona ragione per esplorare la zona alla scoperta delle più incantevoli testimonianze di un nobile passato.

Il Castello dei Marchesi Falletti di Barolo, peraltro, ospita oggi anche l’Enoteca Regionale e il Wine Museum.
Il Barbaresco, anch’esso prodotto nelle Langhe, sembra debba il suo nome ai Galli, popolo barbarico attratto in Italia dalla qualità del vino Barbaritium, o almeno così vuole la leggenda.

Veneto, la perla dei vini pregiati

Valpolicella Vini DOCG

I paesaggi del Veneto sono la prima ragione per cui dovreste includere questa destinazione nel vostro prossimo viaggio. La seconda è costituita dalla vasta scelta di Strade del Vino (ben 16) e di vini prelibati da degustare, fra cui menzioniamo l’Amarone della Valpolicella, un rosso passito DOCG, il Bardolino, il Soave, il Lugana, il Tai (prima conosciuto come Tocai), gli spumanti come il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore (ottimo per gli antipasti), vini bianchi come il Gambellara Classico DOC, che nascono da terreni di origine vulcanica.

In Veneto i wine lovers più selettivi troveranno prodotti straordinari adatti a ogni situazione, dalla cena con piatti tipici alla degustazione guidata in una cantina storica.
Ricordiamo inoltre, che a Verona si svolge ogni anno Vinitaly, fiera dedicata al vino che nel 2016 arriverà alla 50ª edizione (in programma dal 10 al 13 aprile).

Valpolicella_vr_Vigneti

Credits immagine: http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/burvGalleryDettaglio.aspx?id=600

Emilia Romagna, vitigni d’eccellenza per palati esigenti

Migliori vini dell'Emilia Romagna

Gli ettari dedicati alla viticoltura in Emilia Romagna sono 60.000: l’estensione di questa regione consente la produzione di vini assai diversi, come per esempio il Lambrusco e il Sangiovese. Fra i vini da degustare segnaliamo la Gutturnio DOC per i rossi e la Malvasia di Candia aromatica per i bianchi in Emilia, l’Albana, primo vino bianco a ottenere il marchio DOC in Romagna, e il Sangiovese di Romagna, prodotto nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini e alcuni comuni vicino Bologna.

L’abbinamento indicato, nel caso di questa varietà di Sangiovese, è con salumi e paste ripiene.
In questa regione si producono oltre 6 milioni di ettolitri di vino l’anno, un primato invidiabile che colloca l’Emilia Romagna fra le aree più ricche di specialità enogastronomiche.

Vigneti_di_Dozza

Credits immagine: By Michele1x2 (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

Trentino Alto Adige, vite di montagna

vigneto-Trentino-1

Credits immagine: By Puntin1969 (Flickr: DSC_0657) [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons

Il merito è della morfologia alpina e delle sfide ambientali che danno vita a vini inconfondibili: parliamo del Trentino Alto Adige, terra dove i vigneti spaziano dalle sponde del Lago di Garda fino a fondo valle, risalendo poi per i pendii dolomitici.

Parlando di etichette, qui i più richiesti sono i vini bianchi come l’Alto Adige Pinot Bianco, l’Alto Adige Valle Venosta Traminer aromatico e il Müller Thurgau, quest’ultimo tipico della Val di Cembra, nota per le notevoli escursioni termiche fra giorno e notte.

Un vino bianco di questo tipo è perfetto in abbinamento con pesce o crostacei ed è un valido esempio della forte identità dei vini del Trentino, una terra amata non solo dagli appassionati di vacanze in alta quota ma anche dai buongustai che non rinunciano mai a un buon bicchiere di vino. Su questo sito sono disponibili altre informazioni per organizzare un percorso a tema: www.vinideltrentino.com.

I migliori vini italiani per regione, un itinerario enologico

Queste 5 regioni sono un punto di partenza per chi è curioso di sapere dove nascono i migliori vini italiani.

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