Itinerario per gourmet nei ristoranti degli chef stellati

Italia e buon cibo è un binomio vincente per chi ama viaggiare e conoscere le eccellenze diffuse nel Bel Paese: parliamo naturalmente di arte, creatività, tradizione, tutto ciò che caratterizza un luogo e le persone che vi abitano, perciò anche la storia enogastronomica di una località.

Ci siamo occupati più volte dei migliori chef italiani, dei ristoranti di alta cucina e delle originali ricette che stravolgono la tipica cucina mediterranea osando tanto negli accostamenti fra ingredienti quanto nei colori, come gustose opere d’arte.

Questo itinerario è un viaggio certamente non esaustivo ma speriamo invitante, nei ristoranti italiani più premiati dalle guide, posti in cui vivere un’esperienza irripetibile.

Niko Romito, Ristorante Reale

 

Chef Niko Romito

Iniziamo da una meta poco nota in Abruzzo, Castel di Sangro, dove ha sede il ristorante Reale che si è aggiudicato la terza stella sulla guida Michelin.
Lo chef è Niko Romito, un talento visionario e inarrestabile che ha dato vita a un ristorante che eccelle anche per l’interior design, cornice perfetta per piatti che nessuno riesce a imitare.

Può sembrare strano trovare degli ottimi piatti di pesce in un posto fra le montagne abruzzesi, eppure è così.
Nella foto, un piatto di fettuccelle di semola, gamberi rossi e pepe rosa.

Fettuccelle-di-semola-gamberi-rossi-e-pepe-rosa-romito-1

Antonino Cannavacciuolo, Villa Crespi

 

Chef Cannavacciuolo

Se Romito ha dato lustro all’Abruzzo come possibile destinazione di turisti gourmet, Antonino Cannavacciuolo conferma l’attenzione del Piemonte verso la gastronomia d’eccellenza.
Cannavacciuolo ha portato il suo estro e la sua passione culinaria a Villa Crespi, ristorante a Orta San Giulio, in provincia di Novara.
Assaporare le prelibatezze dei suoi menù vuol dire scoprire che l’unione fra tradizione partenopea e prodotti di prima qualità piemontesi fa nascere un idillio destinato a durare ben più del tempo di un boccone.

villa_crespi-2

 

Enrico e Roberto Cerea, Da Vittorio

enrico-e-roberto-cerea-1

Questa è la storia di una famiglia che ha tramandato per decenni una grande passione per la gastronomia, all’insegna della tradizione lombarda e della creatività.
Da Vittorio, infatti, è un ristorante a Brusaporto, in provincia di Bergamo, ed è guidato da sempre dalla famiglia Cerea. Gli chef sono i fratelli Enrico e Roberto, i loro piatti appagano tutti i sensi in virtù di sapori ricercati e forme strabilianti, come potete vedere dalla foto del piatto Il Piccione Viaggiatore, affiancato dal Mini Mac alla Vittorio.
Un viaggio in Lombardia è un valido pretesto per scoprire uno dei ristoranti più prestigiosi d’Italia.

original_Enrico-Cerea-IL-PICCIONE-VIAGGIATORE

Italo Bassi e Riccardo Monco, Enoteca Pinchiorri

 

pinchiorri-1

L’Enoteca Pinchiorri si presenta proclamandosi “una festa per i sensi”, come non essere d’accordo? Pinchiorri non è semplicemente un enoteca con una ricca carta di vini in un elegante palazzo di Firenze. È un ristorante che grazie al sodalizio creativo degli chef Italo Bassi e Riccardo Monco propone menù stagionali che sfidano l’altissima qualità dei vini presenti in cantina.
Un esempio è il risotto nella foto, l’unione fra la zuppa di Cacciucco alla livornese e il risotto di pesce.

Il viaggio gourmet potrebbe proseguire a lungo, in precedenza abbiamo consigliato top chef come Massimo Bottura, Massimiliano Alajmo e Moreno Cedroni, del resto quest’anno l’Expo a Milano celebrerà l’unicità del cibo italiano e l’importanza della tutela del territorio.

risotto chef bassi e monco

Lascia un commento