Quali sono i migliori vini italiani del 2015 e dove degustarli

Il 2015 sarà ricordato, fra l’altro, come l’anno in cui l’Italia è tornata a essere il primo produttore di vini al mondo, superando la Francia che scende al secondo posto per quantità di vino prodotto in un anno.

Il risultato è dipeso dalle condizioni climatiche che hanno favorito il Belpaese, tuttavia è una buona ragione per festeggiare proponendovi un percorso enoturistico con visite alle vigne, degustazioni nelle cantine e tour delle aree vinicole di maggior pregio.

Un itinerario di questo genere deve avere dei punti cardinali, un orientamento utile tanto all’appassionato di vini quanto all’esperto degustatore; per questo ci siamo basati sulla classifica dei Best Italian Wine Awards 2015, assegnati a Milano lo scorso 21 settembre.

Il panel, composto da Luca Gardini, Andrea Grignaffini, Tim Atkin, Christy Canterbury, Raoul Salama, Daniele Cernilli, Pier Bergonzi e Antonio Paolini, ha premiato 50 vini italiani da una selezione di 300 etichette, degustate alla cieca e votate: ne esce un ritratto dell’Italia con alcune regioni in primo piano, soprattutto Piemonte e Toscana.
Vi proponiamo qualche spunto per visitare queste destinazioni e organizzare un viaggio ricco di fragranze inebrianti.

Piemonte, la terra del Barolo

Monprivato Barolo DOCG 2010

Sul podio dei BIWA 2015 spiccano due vini piemontesi, al primo posto il Monprivato Barolo DOCG 2010 di Giuseppe Mascarello e Figlio, al secondo il Brunate Barolo DOCG 2011 di Giuseppe Rinaldi. Il Barolo è uno dei vini più pregiati in Italia, basti ricordare che la zona in cui è prodotto – le Langhe – fanno parte del paesaggio vitivinicolo proclamato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Il profumo ricco di sentori floreali e il colore rosso granato ne fanno un vino che è un piacere degustare anche senz’alcun abbinamento con altri cibi, sebbene sia adoperato in alcune celebri ricette piemontesi come il Brasato al Barolo.

brunate barolo

Se vi state chiedendo come organizzare un wine tour nella landa del Barolo, ci fornisce la risposta Piemonte On Wine, un servizio istituzionale concepito proprio per l’enoturista, per l’esperto e il giornalista che si occupa di enologia.

È possibile trovare online gli indirizzi, i recapiti e le caratteristiche di ogni cantina vinicola del Piemonte meridionale, consultando le informazioni sul territorio, le differenze dei vari tipi di vini e contattare le cantine che offrono visite guidate, peraltro in diverse lingue, un servizio molto utile per i viaggiatori stranieri.
Inoltre, affidandosi a questo servizio i turisti possono acquistare i vini direttamente dai produttori, una soluzione vantaggiosa che consente di entrare in contatto con chi gestisce da anni i vigneti e conosce meglio di chiunque altro le proprietà del vino che produce.

Questo è il sito del progetto: www.piemonteonwine.it.

Toscana, il fascino irresistibile dei vigneti

duemani toscana

Il Duemani – Costa Toscana IGP Cabernet Franc è il terzo vino migliore d’Italia secondo la graduatoria BIWA 2015 e ci dà l’occasione per parlare della Toscana. Va ricordato che il Cabernet Franc è una varietà di uva che nasce in Francia e solo negli ultimi anni si è diffusa la coltivazione in Toscana, in particolare in Maremma e nella zona di Bolgheri.

L’azienda Duemani nasce su una collina immersa nella macchia mediterranea, su un terreno argilloso ed esposto a forti brezze che permettono una maturazione lenta dell’uva.
Il vino inserito in classifica è ottimo per accompagnare specialità di carne come il petto di anatra al tartufo nero e lo suggeriamo come alternativa ai vini toscani più rinomati perché esprime in pieno la bellezza e l’unicità del territorio, quella parte di Toscana selvaggia e indomabile, accogliente con chi ha buon gusto e curiosità verso il mondo.

L’idea di Elena Celli e Luca D’Attoma, i fondatori di Duemani, consiste nel seguire i principi dell’agricoltura biodinamica per coltivare i propri vini, offrendo così non solo un ottimo prodotto, ma soprattutto il risultato esaltante di una ricercata armonia con la natura.

Wine bottles

Perché in ogni viaggio può verificarsi quello stupore, quella magia, quell’incanto che ci fa sentire più speciali, ma solo alcuni luoghi, come quelli suggeriti in questo itinerario, possono vantare tratti così peculiari da non essere imitabili.

Classifica BIWA2015

Classifica BIWA 2015. Credits: Corriere della Sera.

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