Salento, una meta sorprendente in Puglia

Quando si progettano itinerari per le vacanze e i requisiti per la scelta includono mare limpido, natura incontaminata, eventi esclusivi e strutture ricettive soddisfacenti non può mancare la Puglia, una regione top sia per il turismo italiano che estero.

La Puglia è una meta molto sfaccettata, per questo è preferibile scoprirne i segreti poco a poco, cominciando da quel territorio menzionato spesso dai viaggiatori in cerca di autenticità, il Salento, la parte meridionale della regione detta Il Tacco d’Italia.

Perché visitare il Salento

vigneti-pugliesi

I confini di questo territorio includono la provincia di Lecce, una parte di Taranto e Brindisi, inoltre i salentini parlano un dialetto differente da quello dei pugliesi, una peculiarità notata sia dai viaggiatori italiani sia dagli stranieri che giungono qui per la prima volta.
Il clima della penisola è umido, le estati afose ma ventilate, mentre il paesaggio è punteggiato da ulivi secolari, masserie fortificate e dalle tipiche case bianche rivestite in pietra leccese.

Grazie all’ecletticità tipica salentina siamo certi che sceglierete questa destinazione non solo per il mare ma anche per tour naturalistici, culturali ed enogastronomici.

Lecce centro storico di notte

La suggestiva grotta marina Zinzulusa

GrottaZinzulusa

Sin dalla Preistoria qui si trova una delle grotte marine più incredibili per forma, grandezza e profondità. La Zinzulusa deve il suo nome alla somiglianza fra le sue stalattiti e gli stracci, detti “zinzuli”, si affaccia sul Mar Ionio lungo il litorale tra Castro Marina e Santa Cesarea Terme, vi si entra dal “corridoio delle meraviglie”, il percorso che conduce al cosiddetto “Duomo”, una cavità dove la roccia è meno compatta e maggiormente erosa dall’acqua, da qui si scende fino al laghetto Cocito, un’esplorazione da consigliare a chi vuole raggiungere il cuore di questa terra dalle radici antichissime e tuttora solide.

La Grotta Zinzulusa è visitabile tutto l’anno (a luglio e agosto l’orario è 9:00-19:00), l’itinerario turistico è lungo 150 metri ed è senza dubbio un’esperienza unica per la rarità dei fossili ritrovati nella grotta e per il mistero emanato da un luogo così arcaico.

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L’enclave della Grecìa Salentina

Sternatia_palazzo_Granafei_ingresso

Le testimonianze più antiche della civiltà greco-bizantina persistono nei 9 comuni che fanno parte della Grecìa Salentina, raggiungibili da Lecce, Otranto, Gallipoli e Santa Maria di Leuca.

Usi, costumi, rituali e architetture accomunano questi paesi che hanno deciso di unirsi per promuovere con maggiore efficacia il territorio: si spazia da menhir e dolmen alla Sacra Pietra Forata di Calimera, un megalite collocato al centro di una chiesetta dedicata a San Vito, un viaggio che collega la preistoria con la religione cristiana, in altre parole qui tutto è spiritualità, e parlando con gli abitanti del luogo scoprirete le numerose leggende che riguardano il Salento.

Il borgo di Sternatia è uno dei luoghi che riassumono l’identità di questo territorio: chiese di origini bizantine o medievali, edifici nobiliari in stile barocco salentino come Palazzo Granafei (che ospita alcune opere d’arte come un quadro di Cesare Fracanzano), i cui interni sono decorati con affreschi rococò a tema mitologico.

Notte della Taranta festival estivo

Inoltre è proprio da questi comuni che nasce il progetto della Notte della Taranta, festival itinerante di concerti di musica folklorica locale contaminata con altri linguaggi musicali.
Il successo di questo festival ha fatto diventare il Salento un nome noto anche a chi non è mai stato in Puglia, per questo suggeriamo di partecipare agli eventi in programma dal 5 al 23 agosto, un modo per vivere il Salento proprio come i salentini. www.lanottedellataranta.it

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Lecce barocca

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Non è superfluo tornare a parlare di Lecce, la “Firenze del Barocco”, poiché oltre a essere il capoluogo del Salento ha dato vita a uno stile architettonico nelle facciate di palazzi e chiese talmente originale da essere chiamato barocco leccese.
L’esempio sublime di questo stile è la Basilica di Santa Croce, completata nel 1695: secondo gli storici dell’arte le decorazioni della facciata della chiesa raffigura una celebrazione della Battaglia di Lepanto del 1571, che ha segnato la vittoria delle potenze occidentali sull’impero ottomano.

Le sgargianti decorazioni barocche fanno pensare alla cura per i dettagli propria di chi non tralascia nulla, tanto nell’espressione artistica quanto nelle azioni quotidiane. Forse è questa una delle ragioni per cui tanti turisti restano così colpiti dalla Puglia da volerci venire a vivere.

Lecce monumento Porta Napoli

I prodotti tipici salentini

Scapece piatto di pesce in Salento

Per concludere una giornata dedicata alle meraviglie salentine è d’uopo assaporare le delizie enogastronomiche locali. Le pietanze sono spesso semplici da preparare e sono ideali per i pasti estivi: le frise, ciambelle di pane biscottato fatte con grano d’orzo, tagliate a metà cottura e condite con olio, sale e pomodoro; i pezzetti, spezzatino di carne di cavallo al sugo piccante; i piatti a base di pesce e in particolare il polpo cucinato in umido e la scapece, pesce fritto e marinato con mollica di pane imbevuta con aceto e zafferano.

I prodotti più rinomati del Salento sono però l’olio extravergine d’oliva, prodotto sin dal tempo dei greci, le due varietà da assaggiare sono il Terra d’Otranto e il Collina di Brindisi, oli DOP che impreziosiscono qualsiasi menù.

Il vino salentino è per definizione intenso, tra i rossi DOC vanno segnalati il Primitivo di Manduria (prodotto da vitigni nelle province di Brindisi e Taranto) e il Salice Salentino, il vitigno più conosciuto è il Negroamaro, coltivato quasi esclusivamente in Salento.

Proprio i sapori decisi, gli aromi inebrianti e le fragranze inimitabili sono i tratti distintivi del Salento, un incantesimo dal quale è piacevole farsi catturare.

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