Seta Made In Italy, tessuto di lusso che diventa alta moda

La seta, tessuto pregiato di cui l’Italia è secondo produttore al mondo dopo la Cina, è tornata di recente a essere una componente essenziale del Made In Italy, grazie all’iniziativa di alcune imprese che hanno investito nella rinascita delle antiche filande.

Il distretto della seta più noto è quello di Como, di cui abbiamo parlato nell’articolo Il distretto della seta a Como, il top del Made In Italy, tuttavia oggi altre località sono in primo piano nella produzione di seta pregiata.

Questi nuovi progetti hanno attirato l’attenzione anche della CNN, che ha realizzato un documentario dal titolo “Silk Road: Past, Present, Future”, nel quale si tratta la “rinascita” della produzione serica e, in particolare, de “La Via Etica della Seta” (il video si più vedere qui: edition.cnn.com).

Tutto ciò nasce dalla volontà di assicurare il massimo rispetto dell’ambiente e il più elevato livello qualitativo in ogni fase della produzione, dal gelso al filato.
Per delineare un quadro ampio e approfondito sulle eccellenze del settore tessile in Italia, vi spieghiamo come sono nati i progetti più interessanti degli ultimi anni che hanno un ambizioso obiettivo: la ripresa di una produzione serica italiana di altissima qualità, dal baco da seta al filato, per dare al mondo una seta d’eccellenza 100% made in Italy.

Seta Made In Italy

La Via Etica della Seta comincia da Nove

Seta Made In Italy, tessuto di lusso che diventa alta moda

Nove si trova in provincia di Vicenza ed è qui che è nata l’idea di riattivare la filiera di produzione della seta 100% italiana, dopo circa 50 anni. Tutto è partito dall’azienda orafa D’orica, capofila della rete di imprese che ha creduto fortemente nel progetto della Via Etica della Seta.

Di cosa si tratta, nello specifico? Nell’ottobre del 2014 la D’orica, alcune cooperative sociali agricole e il CREA-API di Padova (Centro d’eccellenza mondiale a sostegno della gelsibachicoltura) hanno rimesso in funzione una filanda per la trattura (il procedimento che trasforma i bozzoli in filo di seta) che risale agli anni ’60: un macchinario – precedentemente ubicato a Castelfranco Veneto e ora sito in D’orica – unico in Europa ad avere il controllo automatico del ‘titolo’ (il diametro del filo), condizione indispensabile per ottenere seta di alta qualità.

Questa seta è anche etica in quanto rispetta e valorizza il lavoro artigianale, inoltre il progetto di restauro ha comportato una riqualificazione ambientale del territorio, la filiera è controllata e certificata 100% Made in Italy, a tutti i partner della filiera viene riconosciuto il giusto compenso e i prodotti di scarto della filiera sono recuperabili e riutilizzabili per altre lavorazioni o sottoprodotti.

Gioielli in seta e oro prodotti in Veneto

Gioielli D'orica Veneto
L’aspetto più interessante per chi ama indossare prodotti esclusivi è l’abbinamento fra oro e seta, connubio realizzato con la collezione di gioielli artigianali di D’orica.

Questi gioielli, che potete ammirare nelle foto che corredano l’articolo, sono stati presentati nelle più prestigiose fiere di settore e sono stati ideati dalla designer Daniela Raccanello. Sul sito ufficiale dorica.com è possibile vedere l’intera collezione e cogliere le peculiarità di questi modelli che, grazie alla maestria artigianale e al pregio delle materie prime, costituiscono un vanto per il Made In Italy.

Seta e oro

Il documentario prodotto dalla CNN è una conferma del valore dell’intero progetto Seta Etica e la chiave del successo potrebbe essere proprio il concetto di “grown in Italy”, un filato nato e cresciuto in Italia che inaugura una modalità di produzione di assoluta eccellenza ed ecologicamente sostenibile.

La Via etica della Seta

Il sito di Seta Etica: www.setaetica.it.

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Nella foto: Giampietro Zonta di D’orica e la designer Daniela Raccanello.

Video La Via Etica della Seta:

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