Umbria, la terra dell’artigianato di pregio

La regione più nota in Italia per gli ampi spazi verdi, l’ospitalità degli abitanti e la bellezza delle sue chiese, l’Umbria, è anche una delle patrie dell’artigianato d’eccellenza in Italia.

Proprio in Umbria, infatti, gli artigiani del legno, dei tessuti e delle ceramiche continuano a tramandare il mestiere di generazione in generazione, mantenendo accesa la passione, l’estro creativo e l’attenzione verso la qualità del prodotto.

Vi piacerebbe saperne di più e visitare le città dei maestri artigiani? Seguite il percorso che abbiamo preparato, avrete una ragione ulteriore per andare in vacanza in Umbria.

Umbria terra artigianato di pregio

L’arte della ceramica a Deruta

Ceramica artigianale di Deruta

Deruta è un borgo in provincia di Perugia dove sono attivi laboratori, fabbriche e botteghe specializzati in oggetti di ceramica; sin dal XIII secolo qui si producono ceramiche artistiche e nel Cinquecento l’elevato livello raggiunto nella realizzazione di maioliche fa di Deruta un punto di riferimento in Italia in questo settore.

Arrivati in centro storico potrete visitare il Museo Regionale della Ceramica, che ha il primato di essere il primo spazio espositivo dedicato alla ceramica, aperto nel 1898 e caratterizzato da una collezione di 6000 opere antiche e moderne.
A seguire consigliamo uno shopping tour presso le botteghe artigianali, menzioniamo solo come esempio Maioliche Artistiche Goretti, specializzati nella forgiatura al tornio e a stampo, ma ogni bottega ha la sua peculiarità, come si intuisce dalle immagini che abbiamo scelto.

Chitarra in ceramica a Deruta

È possibile apprendere alcuni dei segreti del mestiere chiedendo di fare l’allievo di bottega per un giorno, con l’aiuto di un maestro artigiano che illustrerà le varie fasi di produzione e vi insegnerà come creare un souvenir di ceramica con le vostre mani.

Se andrete a Deruta il 25 novembre potrete assistere alla Festa dei Ceramisti, una tradizionale manifestazione che prevede mostre, concerti, spettacoli teatrali e la premiazione dei ceramisti più anziani del borgo.

Piatto di ceramica umbra

Il fascino dei mobili in legno a Città di Castello

Intaglio mobili di pregio

Quando pensiamo all’artigianato del legno siamo soliti riferirci perlopiù al restauro, ma in realtà esistono molti maestri mobilieri in grado di usare il legno per creare nuovi prodotti in stile antico.
Città di Castello è da secoli il centro più attivo nella falegnameria artistica le cui opere sono diffuse anche altrove: il coro della chiesa di San Pietro a Perugia, quello della Cattedrale di Todi, gli stalli e il pulpito del Collegio del Cambio anch’esso a Perugia, lo studiolo del duca di Montefeltro, risalente al XV secolo e un tempo a Gubbio, ora custodito al Metropolitan Museum di New York.

La particolarità di Città di Castello consiste nell’essere il luogo dove a metà del XIX secolo, rinasce il lavoro di tarsia e intaglio per via del crescente interesse per le cosiddette “arti minori”, così gli artigiani falegnami si specializzarono nella realizzazione di “mobili in stile”, in altre parole vecchi mobili adoperati come legno d’epoca per costruire pezzi nuovi in stile antico.

Allo stesso tempo i maestri mobilieri sanno costruire mobili con legno dall’effetto invecchiato, per soddisfare le esigenze delle persone che hanno arredi di epoche differenti in casa.
Se intendete acquistare una delle creazioni dei falegnami di Città di Castello, affidatevi al marchio “Vero Mobile in Stile Altotiberino” che certifica la qualità e l’origine del prodotto.

città di castello falegnameria artigianale

Tessuti raffinati a Panicale

A proposito di attività tessili l’Umbria vanta una lunga tradizione, infatti tra il XIV e il XV secolo erano molto diffuse le “tovaglie perugine”, tessuti con decorazioni geometriche e figurali di animali come grifi e aquile.
Restando a Città di Castello è visitabile l’opificio “Laboratorio tela umbra a mano” all’interno di Palazzo Tommasini, oggi divenuta un museo interamente dedicato ai tessuti artigianali di pregio.

Fontana decorata con tulle a Panicale

Un piccolo borgo in provincia di Perugia ma distante solo 15 chilometri dalla Toscana è l’ultima tappa del nostro viaggio: Panicale, luogo simbolo del ricamo a mano su tulle.
Oltre ad essere classificato fra i borghi più belli d’Italia, Panicale è la sede del Museo del Tulle, a dimostrazione che l’arte del merletto e del ricamo è una lunga tradizione mai passata di moda.

Questo tipo di lavorazione artigianale ha ricoperto un ruolo importante non solo per lo stile ma anche per aver dato lavoro a molte donne e famiglie nel secondo dopoguerra. Il Museo del Tulle è situato all’interno della Chiesa di S.Agostino e la promozione di quella che è chiamata “ars Panicalensis” spetta a Paola Matteucci, da anni impegnata nella valorizzazione e nel recupero del ricamo a mano su tulle attraverso corsi ed eventi anche in altre città italiane.

In Umbria l’artigianato non è solo un’avvincente storia del passato ma rappresenta un’opportunità per chi vuole creare valore con il proprio talento.

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