Vacanze in Alta Valtellina, tutte le attrattive di Bormio

Quali sono le ragioni per cui la Valtellina è una meta perfetta per viaggi in autunno?
Lo spunto per parlare di questo territorio meraviglioso è l’inizio della stagione sciistica, previsto a Bormio per il 28 novembre, tuttavia ci sono molte altre attrattive invitanti per chi ama le vacanze in alta quota.

Il percorso che consigliamo è incentrato sull’Alta Valtellina, poiché è l’area più ricca di località turistiche attrezzate per accogliere viaggiatori in ogni stagione dell’anno.

È qui che si trovano Bormio, Livigno e Santa Caterina Valfurva, inoltre l’Alta Valtellina è la Valle dell’Acqua per eccellenza, poiché è presente sotto forma di ghiaccio e neve, scorre nei torrenti e riempie i laghi alpini, infine c’è anche l’acqua calda delle terme, un dono della natura di cui dobbiamo essere grati.
Fanno parte della comunità montana Alta Valtellina: Bormio, Livigno, Sondalo, Valdidentro, Valdisotto, Valfurva.

Bormio vista panoramica
Credits: Bormio panoramica By Jules Nidi (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

Cosa vedere a Bormio

Bormio è in provincia di Sondrio ed è ritenuta una località peculiare della Valtellina tanto per la posizione strategica (una conca scavata nei secoli dai ghiacciai), quanto per le tradizioni mantenute intatte nel corso del tempo.

Cominciate una passeggiata dalla piazza del Kuèrc, avrete l’opportunità di visitare il museo civico di Palazzo de Simoni e apprendere quali sono le origini del borgo, le cui terme erano note già agli antichi romani.

Bormio è situata alle porte del Parco Nazionale dello Stelvio, nato per tutelare la flora e la fauna e che comprende ben 24 comuni. Visitare il Parco è un’esperienza che chiunque dovrebbe fare, per esplorare lo scenario popolato da cervi, camosci, volpi, stambecchi, gufi, aquile reali e altre specie rare.
All’interno del Parco ci sono anche baite e villaggi rurali, frutto del lavoro dell’uomo in assoluta sintonia con la natura.

Il Passo dello Stelvio è uno dei simboli della zona, in virtù del sentiero che sale fino a 2750 metri (è il secondo valico automobilistico più alto d’Europa) e per essere stato più volte tappa del Giro d’Italia. Immaginate la forza e la resistenza necessarie per affrontare un percorso del genere: non a caso è ricordato come lo scenario di una delle imprese del leggendario ciclista Fausto Coppi.

passo dello stelvio in Alta Valtellina

Credits: https://www.flickr.com/photos/kerr_at_large/6084587932

Il Passo è una meta estiva molto amata da ciclisti e motociclisti, e l’abbiamo inserita nell’itinerario anche per via dei rifugi e delle malghe che si incontrano durante la salita. In quel contesto potrete apprezzare la grande ospitalità degli abitanti, pastori che producono in loco formaggi e si prendono cura del bestiame, con la stessa passione dei propri antenati.

terme di bormio con vista panoramica

Se avete in mente un soggiorno rigenerante, sarete pienamente soddisfatti dalle terme di Bormio, dove ci si può immergere nelle grandi vasche con vista panoramica sulle montagne e sulla pista dello Stelvio. Per completare i trattamenti benessere è disponibile il percorso Kneipp, le docce emozionali e le nebulizzazioni di acqua aromatizzata.

Qui trovate alcune informazioni aggiuntive: www.valtellina.it

Cosa vedere a Bormio
Credits: Terme di Bormio in inverno photo by bormioterme.it

Un viaggio emozionante sul Bernina Express

Da Bormio si arriva con facilità a Tirano, distante 40 km e capolinea del trenino del Bernina. Questo treno è l’emblema dello slow tourism in montagna, poiché copre in 4 ore 145 km di percorso e offre uno spettacolare paesaggio che muta di fronte agli occhi del viaggiatore: dal viadotto di Brusio fino al Miralago, tratto che costeggia il lago di Poschiavo, dal Morteratsch fino a St. Moritz e Coira, due località del Canton Grigioni in Svizzera.

treno-del-bernina

Credits: Trenino By Kabelleger / David Gubler (http://www.bahnbilder.ch) (Own work: http://www.bahnbilder.ch/picture/11543) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC BY 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/3.0)], via Wikimedia Commons

Il Bernina Express è dotato di vetture panoramiche e vale la pena di prenotare un biglietto in queste carrozze per apprezzare al meglio la visuale e rendersi conto dell’eccezionalità dell’Alta Valtellina, bella non solo sotto la neve.

Le specialità tipiche valtellinesi

Bresaola della Valtellina Photo-by-Mottarella-Studio-Grafico

Per avere un’impressione esaustiva di quest’area così distante dalle mete più note in Italia, consigliamo di assaggiare i prodotti locali, cominciando dal vino (lo Sforzato, il Valtellina Superiore, il Sassella, il Grumello, l’Inferno, il Valgella e il Maroggia), dai formaggi da abbinare come il Bitto DOP e il Valtellina Casera DOP, proseguendo con la bresaola e i pizzoccheri di grano saraceno.

La bresaola, in particolare, è un salume unico nel suo genere che deve la sua bontà e le sue proprietà nutritive al clima valtellinese, che esalta la differenza di questo prodotto rispetto agli altri salumi italiani.

Da queste parti “cucina povera” non significa priva di sapore bensì, al contrario, una cucina ricca di genuinità e di un’identità inconfondibile, come dimostrato dai pizzoccheri, un tipo di pasta la cui ricetta si tramanda da generazioni.

Pizzoccheri piatto tipico Valtellina

Credits: Pizzoccheri By Cassinam (Own work) [CC BY-SA 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], via Wikimedia Commons

Nei ristoranti e nelle trattorie migliori della Valtellina questo piatto è preparato a mano, tuttavia se volete assaporare il top della qualità, è consigliabile recarsi a Teglio, luogo dove sorge addirittura l’Accademia del Pizzocchero!

Dopo aver approfondito le delizie della cucina valtellinese siamo certi che apprezzerete le numerose attività sportive in loco; cosa c’è di meglio dell’abbinamento trionfante fra discipline impegnative e pause ristoratrici?

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